Riassunto IA

Ottobre è il mese delle grandi dichiarazioni annuali

Il 16 ottobre scade il versamento mensile IVA e ritenute, il 26 ottobre toccano 730 integrativo ed elenchi Intrastat. Ma il vero ingorgo è a fine mese: 31 ottobre è il termine per Modello 770, Modello Redditi, IRAP e adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027, mentre Redditi PF e concordato slittano al 2 novembre. In una settimana si concentrano gli adempimenti che il commercialista ti chiede tutti insieme.

Il problema non è pagare: è arrivare a fine ottobre con i dati già in ordine, invece di ricostruirli di corsa tra Excel, email e fatture sparse.

Le date da segnare in rosso

Data Adempimento
16 ottobre Versamenti IVA mensili, ritenute e contributi (F24)
26 ottobre 730 integrativo ed elenchi Intrastat
31 ottobre Modello 770, Modello Redditi società, IRAP, concordato preventivo biennale
2 novembre Redditi PF e adesione CPB per le persone fisiche

LIPE del terzo trimestre e imposta di bollo sulle e-fatture, invece, non scadono a ottobre ma il 30 novembre: aprile e ottobre non vanno confusi, e il gestionale giusto te lo ricorda da solo.

Perché il caos di ottobre nasce a gennaio

Il 770 riepiloga un anno intero di ritenute, il Modello Redditi fotografa dodici mesi di costi e ricavi. Se fatture emesse, fatture ricevute, ritenute e movimenti sono già in un unico sistema, il commercialista esporta e verifica. Se invece vivono tra Excel aggiornati ogni sera, WhatsApp con i fornitori e fatture scaricate a mano dal portale, ottobre diventa una caccia al documento.

L'omessa o irregolare conservazione delle fatture elettroniche può costare fino a 8.000 euro di sanzione, oltre a rendere molto più difficile difendersi in caso di controlli. E la conservazione va completata entro il terzo mese successivo alla dichiarazione: ogni ritardo di ottobre si trascina fino a gennaio.

Cosa mettere in ordine questa settimana

  1. Riconcilia fatture emesse e ricevute da gennaio a settembre: i buchi si trovano ora, non il 30 ottobre
  2. Verifica ritenute e CU dei collaboratori: il 770 non perdona i dati ricostruiti a memoria
  3. Controlla la conservazione a norma: fatture, note di credito e documenti rilevanti ai fini IVA devono restare consultabili per dieci anni
  4. Prepara il fascicolo per il commercialista in un unico export, non in dieci email con allegati

Ottobre non si sopravvive con la memoria e gli straordinari. Si sopravvive arrivandoci con i dati già in ordine, così il 31 è una verifica e non una rincorsa.

Se fatture, ritenute e documenti aziendali vivono ancora in posti diversi e ogni scadenza è una ricostruzione, contattaci: un gestionale su misura centralizza tutto in un unico sistema che il tuo commercialista ringrazierà.

Hai bisogno di aiuto con il tuo progetto?

Raccontaci cosa ti serve. La prima call è gratuita.

Richiedi preventivo gratuito